sabato 26 dicembre 2009

Una brava ragazza stufa.

Ho deciso che dovevo essere una bambina "brava, buona e gentile" quando ero molto piccola: avevo 6 anni, una madre difficile che non era mai contenta di me, un padre che si lamentava del mio disordine e della mia poca attenzione a certe cose che lui considerava vitali (l'ordine dei quaderni, la grafia, il modo di colorare i disegni), e ho deciso che per andare bene ai miei dovevo essere buona.
Lo dicevano le maestre a scuola, il prete a messa, perfino il Papa in tv: devi essere buono.
E va bene. E ho cominciato a guardarmi intorno per capire cosa volesse dire essere buono. E ho stilato un elenco.
- Aiutare la mamma nelle faccende di casa
A casa mia però le faccende le faceva la nonna, che non voleva essere aiutata. Ho iniziato a fare quello che era concesso: rifare il mio letto e riordinare la mia camera. Era un inizio.
- Avere un buon carattere tranquillo
Io non so chi l'ha detto che ci sono cratteri "buoni" e "cattivi": so solo che dicevano che il mio era cattivo. "Sei troppo agitata, troppo ansiosa, troppo sensibile, troppo chiacchierona, troppo intelligente (!!!!!!), troppo curiosa, troppo vivace."
Ok, ero "troppo". Ho iniziato a cercare di cambire. Inutile dire che risultati ho ottenuto...
- Andare bene a scuola
Mi sono trasformata nell'antenata di Hermione Granger, avete presente? Identica. Così identica, che mi sono rifiutata di leggere Harry Potter finché non è uscito il 6 libro. E che sputavo a chi mi chiamava Hermione... e aveva ragione, e io lo sapevo. Ma faceva parte del mio piano, non potevo mollare, no?
Peccato che ora, un diploma e una laurea dopo,mi sia resa conto che tanto studio, ahimé non mi ha portato niente se non un paio di occhiali, il soprannome di secchiona, le mani vuote e niente lavoro.
Un gran successo, no?

Questi erano i primi punti, ai quali se ne sono aggiunti tanti altri mano a mano che sono cresciuta: passare i compiti a tutti, aiutare tutti, essere sempre gentile e rispettosa con tutti, vedere sempre e solo il buono in tutti, giustificare tutto e tutti, non arrabbiarsi, non essere egoista, essere risparmiosa, non divertirsi, non fare la civetta coi ragazzi,non uscire troppo con gli amici, essere sempr quella responsabile e giudiziosa, ecc.
Insomma: una Lucia Mondella del XX secolo, che se mi vedesse Manzoni andrebbe in deliquio.
Che Bella Swan,al mio confronto, era una che si dava alla pazza vita.
Insomma, essere considerata "brava" era la mia priorità. Tutti dovevano dire che ero giudiziosa, brava, ragionevole, coscienziosa, gentile, carina, puntuale, ordinata, e chi più ne ha più ne metta.
E cel'ho messa davvero tutta.
Credo che l'energi che ci ho messo bsterebbe a illuminare tuttoi il mondo per i prossimi vent'anni circa; ma la cosa peggiore, è che sono arrivta a 22 anni con un tracollo nervoso e la sensazione di soffocare.
E ora sono stufa di fare la brava ragazza!
E io che credevo che alla notizi che mi sposo tutti avrebbero fatto i salti. NOn è da brava rgazza sposarsi giovane invece di saltare da un uomo all'altro? E invece no! Improvvisamente diventi un'incapace immatura!
Già qundo hai l'esurimento nervoso diventi una stronza, che si lamenta, frigna e rompe, e insomma quand'è che la smettidi stare male; figuriamoci poi se ti sposi!
E scopro che l brava ragzza non si dovrebbe sposre, bensì dovrebbe prendere un'altra laurea, una specializzazione, un master, fare tirocini e trovare un posto di dirigenza, poi fare carriera e poi forse sposarsi. Nel mentre, deve tenere sempre lo stesso fidanzato, ovviamente, che intanto hai i capelli grigi, e diventare ricca.
Eh no.
MI SONO ROTTA LE SCATOLE DI FARE COME DITE VOI!
Se sono qui, con un blog che sarà di sarcasmo e di lemento (siete avvisati!), è perchè mi sono rotta le scatole, detto volgarmente.
Perché se non ho il coraggio di smettere di essere una brava ragazza nella realtà, voglio iniziare da qui.
Chissàche qui non trovi altri con lasindrome della brava ragazza e col desiderio di togliersela di dosso.... e di essere sé stessi, finalmente!
Quindi, come si dice, chi mi ama mi segua... su questoblog. Altrimenti, sarà comunque una bella terapia anche se sarò da sola!